CULTURA

Il libro del mese scelto da Coquelune

Coquelune

di Coquelune

14 settembre 2026 · 1 min di lettura

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Un libro che ci è piaciuto. Una storia che ci ha lasciato qualcosa. Una voce che pensiamo valga la pena conoscere.

Non scegliamo necessariamente il libro più nuovo, quello più venduto o quello di cui parlano tutti.

Scegliamo quello che piace a noi.

Per la sua scrittura, per la storia che racconta, per i personaggi che ci rimangono dentro, per il modo in cui guarda il mondo. A volte per una sensibilità che sentiamo vicina, altre perché ci porta in un posto completamente diverso dal nostro.

Sono questi i nostri criteri: qualità, curiosità, sensibilità, originalità e quello che un libro riesce a lasciarci.

E se tra le nostre scelte incontreremo un'autrice o un autore ancora poco conosciuti, saremo felici di farveli conoscere.

Non perché debbano necessariamente diventare il prossimo grande nome della letteratura.

Semplicemente perché ci sono voci che meritano di essere ascoltate.

Questa non vuole essere una classifica e nemmeno una recensione.

Da COQUELUNE a voi.

Un libro che abbiamo letto, che ci è piaciuto e che, per qualche motivo, abbiamo voglia di condividere.

Perché alla fine è così che nascono le migliori conversazioni sui libri:
“L'hai letto? Io l'ho adorato.”

E da lì, magari, comincia una nuova lettura.

LA SCELTA DI COQUELUNE

Strade parallele

Alessia Frezza

Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di partire.

Non necessariamente perché sappiamo dove vogliamo arrivare. A volte, semplicemente, perché abbiamo bisogno di allontanarci per un po' da quello che conosciamo e fare spazio a qualcosa di nuovo.

È da qui che comincia Strade parallele di Alessia Frezza.

Tre amici, un camper e una strada che attraversa il Portogallo da nord a sud.

Giulia, Lara e Tommaso partono quasi senza pensarci troppo. Una fuga nata da una delusione diventa lentamente qualcosa di diverso: un viaggio dentro le loro storie, le loro amicizie, quello che hanno lasciato indietro e quello che forse sono finalmente pronti a scegliere.

Ci sono l'oceano, le spiagge, il surf, le cene semplici e le notti sotto le stelle.

Ma soprattutto ci sono le conversazioni che si fanno quando ci si sente abbastanza lontani dalla propria vita da poter dire finalmente quello che si pensa davvero.

È questo che ci è piaciuto di questo libro.

L'idea che un viaggio non cominci necessariamente quando mettiamo una valigia nel bagagliaio.

A volte comincia molto prima.

Comincia nel momento in cui ci accorgiamo che qualcosa non ci basta più. Quando una strada che sembrava quella giusta improvvisamente non lo è più. Quando abbiamo paura di cambiare direzione, ma ancora più paura di rimanere fermi.

Strade parallele è un libro sull'amicizia, sulla libertà e sui nuovi inizi.

Ma soprattutto è una storia che ci ricorda una cosa semplice: non dobbiamo sempre sapere esattamente dove stiamo andando.

Possiamo anche partire e vedere cosa succede.

Forse è proprio questo che abbiamo amato di più.

La sensazione che, qualche volta, la strada giusta sia quella che non avevamo previsto.

Perché lo abbiamo scelto

Perché è una storia luminosa.

Perché parla di amicizia senza idealizzarla.

Perché ci sono viaggi che raccontano soprattutto i luoghi e altri che, attraverso quei luoghi, raccontano le persone.

E perché ci piace l'idea di mettere sul comodino, ogni tanto, un libro che ci faccia venire voglia di fare una valigia, prendere una strada e vedere dove porta.

La scelta di COQUELUNE.

Un libro che ci è piaciuto e che abbiamo voluto condividere con voi.